Precariamente non chiude... ma evolve. Evolve come tutte le fasi della vita, quando si rimane aperti al nuovo e si ha voglia di realizzare altri progetti. Così nasce Il Balcone, un blog dove spero di aver modo di esprimere meglio il mio mondo e in maniera più esauriente. Mi sono accorta, infatti, che qui cominciavo a ripetermi e soprattutto a spegnermi, svuotata dalla persistente condizione di precarietà e delusione. Così per non "morire" Kysra evolve e riscopre gli ideali che l'hanno tenuta in vita finora. Questo, ovviamente, non vorrà dire che non tornerà più a parlare di sé, in questo spazio, come insegnante...ma speriamo presto di ruolo!
Allora vi aspetto su Il Balcone
col mio nuovo nick, che portano le mie iniziali... Ennebì.
"Nel marzo 2006, Emergency ha dato avvio alla campagna “Diritto al cuore” per costruire un ospedale di cardiochirurgia in Sudan, un centro di eccellenza per garantire cure altamente specializzate e gratuite ai malati del Sudan e dei nove paesi confinanti.
Il 19 aprile 2007 lo staff di Emergency ha operato la sua prima paziente: Sunia, una ragazza di 14 anni che non avrebbe avuto altra possibilità di essere operata gratuitamente da uno staff altamente specializzato.
Emergency ha voluto il Centro «Salam» per condividere anche con i malati africani i progressi della scienza medica: non solo assistenza sanitaria per i bisogni di base, ma anche cure altamente specializzate per affermare e praticare il diritto a essere curati per tutti gli esseri umani.
Se in Europa si può guarire – ci diciamo – anche in Africa si deve guarire. E così è stato per le oltre 200 persone operate finora dallo staff di Emergency.
Oggi, perché il Centro «Salam» possa continuare a crescere, Emergency riprende la campagna “Diritto al cuore”: dall’1 al 31 ottobre sarà possibile inviare un SMS al numero 48587 del valore di 1 euro per tutti gli utenti Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia oppure effettuare allo stesso numero una chiamata da rete fissa Telecom Italia del valore di 2 euro". 
Cosa vi fa venire in mente la parola rispetto? Una volta il suono di questa parola mi appariva un po' aspro e di conseguenza l'associavo a persone alquanto rigide e autoritarie. Col tempo il RISPETTO m'è sembrato sempre più uno status symbol da raggiungere quanto prima, per poter imporre le mie idee e scelte. Oggi quando penso alla parola RISPETTO, mi rendo conto che è come una mosca bianca nella moltitudine dei comportamenti umani e che riuscire ad averlo, non solo è una impresa, ma in certi casi una vera utopia.

Non mi sento tanto bene... quasi quasi vado a curarmi alle Bahamas...

Dal sito di Repubblica:
Contratto scuola, firmata l'intesa
140 euro lordi di aumento per i docenti
ROMA - Siglato, questa mattina alle 7,30, il contratto della scuola. Dopo una no-stop di tre giorni Flc Cgil, Cisl e Uil scuola, Snals e Gilda hanno sottoscritto l'intesa con l'Aran (l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni). L'accordo riguarda il comparto della pubblica amministrazione più numeroso in assoluto: un milione e 200 mila addetti fra insegnanti, personale di segreteria e collaboratori scolastici. Il contratto prende in esame il biennio economico 2006/2007 e, per la parte normativa, il quadriennio 2006/2009. I primi incrementi stipendiali e gli arretrati potrebbero arrivare nelle tasche dei lavoratori già a dicembre o al massimo a febbraio 2008. Per i circa 800 mila insegnanti di ruolo e precari è stato concordato un aumento medio di 140 euro mensili lordi. Per il personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario) sono previsti incrementi in busta paga di 100 euro mensili. Il precedente contratto era scaduto il 31 dicembre 2005 e a queste somme vanno aggiunti gli arretrati relativi al 2006 e al 2007. Dopo la fra i rappresentanti di categoria e quelli del governo, l'ipotesi di accordo sarà sottoposta al giudizio degli stessi lavoratori durante assemblee che si svolgeranno in orario di lavoro. E, contemporaneamente, l'intesa inizierà il suo iter per i controlli di rito (Consiglio dei Ministri e Corte dei Conti). Il percorso dovrà concludersi entro 55 giorni, dopodiché sarà sottoscritto definitivamente e i lavoratori riceveranno gli arretrati e gli incrementi mensili. Per i lavoratori della scuola (dirigenti scolastici esclusi) le novità non riguardano soltanto gli stipendi. Vi sono importanti innovazioni in termini di rafforzamento dei diritti, nella gestione degli orari, sul ruolo della contrattazione di vari aspetti organizzativi della scuola, compresa l'organizzazione del lavoro del personale. Secondo le prime notizie sono state migliorate le norme sul part-time. E per i docenti viene definito con maggiore chiarezza e puntualità l'obbligo di servizio legato all'orario. I sindacati hanno anche chiesto maggiori risorse per la 'valorizzazione professionale e sulla carriera dei docenti'. Novità in vista anche per i supplenti che resteranno in servizio anche se rientra il titolare dopo il 30 aprile e proseguiranno il loro lavoro fino agli scrutini finali. Un aspetto che i sindacati definiscono positivi per gli stessi precari ma, soprattutto, per gli stessi alunni che non saranno costretti a cambiare prof nel momento più delicato.
Alle supplenti in congedo obbligatorio per maternità viene riconosciuto il diritto alla proroga del contratto: periodo che sarà considerato servizio effettivamente prestato. 'Un vero e concreto riconoscimento alla maternità e alla famiglia', dicono i rappresentati di categoria. Obiettivi, finalità e criteri di ripartizione delle risorse della formazione tornano ad essere materia di contrattazione. Sono state, inoltre, espresse dichiarazioni d'intenti contro la burocratizzazione del lavoro degli insegnanti e per la prima volta nel contratto un intero articolo si occupa del mobbing.
SALVO INTRAVAIA
(7 ottobre 2007)
Vi segnalo il sito di Orrizontescuola che io trovo molto valido per le informazioni che riguardano i precari e per le categorie ben fatte, tra le quali utilissime sono la sezione Precariato e Guide, dove potete trovare tante notizie riguardo ai nostri diritti (congedi, ferie, tfr, permessi, ecc.).
Buona lettura!
Cosa vi fa venire in mente la parola FIORONI?
A me in principio la cosa più banale: dei grossi fiori. Approfondendo la questione ho scoperto che i frutti del fico si chiamano FIORONI. Poi ho iniziato a caricare la parola di sentimenti vari, associandola all'aurea figura del nostro ministro: speranza, fiducia, stima... poi le cose sono cambiate dopo l'estate... quindi dubbio, precarietà, ambiguità fino a DELUSIONE, sentimento che da qualche giorno provo sentendo la parola FIORONI.

Riporto qui un articolo comparso su "la Stampa", che ritengo molto utile per dare validi stimoli agli insegnanti di oggi, fortemente demotivati e attaccati da buona parte della società. Per me la lettura è stata molto incoraggiante.
Coinvolgo. Voce del verbo insegnare
VINCENZO MORETTI
Sophie Wolfe, chi era costei?
Un’insegnante di scienze alla Abraham Lincoln High School (l’equivalente del nostro liceo) quartiere Brooklin, città di New York.
Che ha avuto tra i suoi studenti 3 premi Nobel:
Arthur Kornberg, biochimico, premio Nobel per la medicina nel 1959 per le sue scoperte sui meccanismi della sintesi biologica dell'acido deossiribonucleico;
Paul Berg, biochimico, premio Nobel per la chimica nel 1980 per le sue ricerche sul DNA ricombinante;
Jerome Karle, biofisico, premio Nobel per la chimica nel 1985 per lo sviluppo di metodi per la determinazione delle strutture cristalline.
I quali, udite udite, non hanno davvero perso occasione per ricordare, rendere omaggio, riconoscere l’importanza del suo insegnamento nella loro formazione.
Avete già indovinato che cosa rendeva Sophie Wolfe un’insegnante così tanto speciale?
Allora ve lo diciamo noi: la sua capacità di coinvolgere, di suscitare interesse, di rendere piacevoli le lezioni; il fatto che, come ha scritto Paul Berg, “sapeva rendere la scienza divertente, ci rendeva partecipe delle idee”.
Interessare. Coinvolgere. Partecipare.
Ecco tre paroline davvero importanti nei processi di apprendimento. Tre piccoli grandi punti di riferimento per insegnanti, genitori e ragazzi che intendono dare senso e significato al loro impegno, alla faticosa, meravigliosa possibilità di imparare durante tutto l’arco della vita.
Interessare. Coinvolgere. Partecipare. Sempre.
Perché anche nei fantasmagorici mondi dei saperi ci sono cose che cambiano e altre che invece no. E perché tra queste ultime la capacità di stimolare l’interesse, sviluppare percorsi coinvolgenti e partecipativi, rendere esplicito il significato pratico di ciò che viene chiesto di imparare riveste sicuramente un’importanza particolare. Ad ogni età. In ogni tipo di scuola o di università. In ogni contesto di apprendimento. Formale e informale. In presenza e a distanza.
Semplice. Ma non banale.
Per questo, mentre comincia un nuovo anno scolastico, ci piace ricordarlo. E perché vorremmo che ci raccontaste delle “Sophie Wolfe” che insegnano nelle scuole e nelle università italiane. Che ci inviaste le vostre storie di insegnanti che motivano. Incuriosiscono. Coinvolgono. Dunque fanno venir voglia di imparare.
Noi saremo davvero lieti di pubblicarle.
Buon anno scolastico a tutte/i.

Per protestare contro i ritardi scandalosi delle nomine a tempo determinato, gli insegnanti precari di Roma si incontreranno domani, lunedì 17 alle ore 15,00, davanti al CSA. I colleghi di Orrizontescuola hanno avuto anche l'autorizzazione dalla questura. Cerchiamo di far girare la notizia.
Beppe Grillo - Schiavi Moderni Video - Proiettato a Bologna
...alla dignità degli insegnanti precari!
Leggete questo articolo, per favore... si commenta da solo!

Cosa vi fa venire in mente la parola "blog"?
A me inizialmente ispirava qualcosa di spumoso (blob?), dal suono un po' rivoltante... poi col tempo è diventato uno dei termini che uso più frequentemente e ora mi fa pensare ad un luogo mentale in cui mi sento un po' a casa...

...E cercando di non pensare a tutti i disagi, le ansie, le delusioni, le angosce di quest'anno, faccio a tutti i colleghi un augurio speciale, riportando le parole del giornalista Maurizio Crosetti di "Repubblica":
"Buon anno scolastico, stavolta, soprattutto agli insegnanti. Trattati come fastidiosi insetti dallo Stato e dalle famiglie, dai presidi e dai genitori. Sottopagati, disprezzati, vessati, fotografati dai telefonini e messi su Youtube, dipendenti di un ministero ignorante che sbaglia i test d’ingresso all’Università e i temi della maturità, depressi, stanchi, precari a vita, giudicati fannulloni o lobbisti dei libri di testo, condannati al frastuono di una classe o, ancora peggio, al silenzio della medesima, costretti a tenere il conto di debiti e crediti e a compilare pagelle con sigle e codici. E tre giorni prima che si cominci, qualche pierre governativo ci viene a dire che tornerà il tempo pieno, e che i nostri figli avranno di nuovo tabelline e grammatica. Meraviglioso, ma chi ci crede? In tre giorni? Con migliaia di cattedre vuote? Insegnare, in Italia: il mestiere più importante di tutti, tra tutti il più ingrato."
Il Messaggero
29 agosto 2007
di LUCA LIPPERA
Che qualcosa dovesse accadere, dopo settimane di liti, insulti e scontri anche fisici tra pubblico e impiegati, se lo aspettavano in parecchi. Ma all’Ufficio Scolastico Provinciale (l’ex Provveditorato) di via Pianciani, alle prese da giorni con le immissioni in ruolo, subissato di richieste, cronicamente a corto di personale, lunedì si è andati veramente oltre. Il marito di una professoressa, per dimostrare in che razza di caos è sprofondato il luogo, ha chiamato la Guardia di Finanza e l’ha portata nell’archivio centrale mentre alcune persone spulciavano e curiosavano tra pratiche e faldoni intestati ad altri docenti. Nessuna traccia di impiegati. «Ecco qua ha detto qui è un casino totale: chiunque può manomettere i documenti o portarseli via». Dieci minuti dopo, all’ingresso, c’era anche una pattuglia carabinieri, per tentare di capire ciò che da fuori può sembrare davvero incomprensibile.
Il Provveditorato la gente, nonostante i cambiamenti di nome, lo chiama ancora così è a dir poco sotto pressione. Entro la fine di agosto c’è da immettere in ruolo la bellezza di seimila docenti: cattedre da assegnare, nomine da spedire, graduatorie da controllare, ricorsi che vanno esaminati. Ma anche in via Pianciani, vicino a piazza Vittorio, è tempo di ferie e come ogni anno, fedelissimi al copione “italico” della non programmazione, gli impiegati sono costretti a fare salti mortali per rispettare i tempi. L’ufficio, in teoria (il sito internet non lascia dubbi in proposito), resta aperto parzialmente al pubblico. Va da sè però che i pochi presenti bastano a malapena ad occuparsi delle pratiche più urgenti e non possono stare a sentire tutti. Dal che urla, liti e, letteralmente, zuffe.
«L’organico è quello che è dice Bruno Pagnani, direttore scolastico regionale, l’uomo che coordina tutti gli ex provveditorati del Lazio Abbiamo un obbiettivo grosso: immettere in ruolo questi seimila docenti. Stiamo tentando di dare risposte a tutti. Ma il traguardo principale è chiaro: terminare il lavoro entro il trentuno agosto. Pertanto, se qualcuno va a via Pianciani e, per una qualche ragione non riesce a trovare qualcuno pronto ad ascoltarlo, pazienza. Non si possono prendere di mira persone che stanno lavorando al massimo delle possibilità. Le ferie ci sono per tutti. La gente deve capirlo».
La dirigente dell’ufficio di via Pianciani, Maria Assunta Palermo, rientrerà oggi. Qualcuno probabilmente le racconterà che un cittadino esasperato lunedì non è riuscito ad avere la comprensione invocata da Pagnani. È venuto alle mani con uno degli impiegati ed è finita a schiaffi e spintoni. Non è un caso che una pattuglia dei carabinieri della compagnia di piazza Dante abbia un occhio di riguardo per l’ex provveditorato. Pur non essendoci una sorveglianza fissa, gli uomini dell’Arma sono spesso all’ingresso dell’ufficio.
«Le chiamate da lì sono continue: non è una novità dice un ufficiale della compagnia Cosicchè la pattuglia che opera nella zona di Santa Croce in Gerusalemme sa di doversi tenere pronta a intervenire in via Pianciani in qualsiasi momento. Magari di tanto in tanto ci dà un’occhiata in più». Il rischio che la situazione degeneri, ovviamente, «si ripete ogni anno». Anche ieri c’erano decine di persone che volevano protestare per le assegnazioni delle cattedre e molti non sono riusciti a parlare con nessuno. «È un posto di fantasmi dice uno di loro e pensare che da questo caos passano i professori, cioè coloro ai quali un Paese affida parte del futuro dei figli».
Amo leggere, perché oltre alla magia di sognare, immaginarsi altrove e immedesimarsi in altri, si può imparare e riflettere tanto... Così capisci quanto inutili siano talora gli affanni umani e quanto sia vana la gloria altrui.
Leggendo queste righe mi sono sentita in dovere d'essere felice e di godermi ogni attimo della mia precaria giovinezza e vita...
Navigando ho trovato qualcosa di speciale per augurare a tutti una vacanza all'insegna della riscoperta del tempo perduto...
Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non
solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.